viaggioacapoverde

tour operator: Alpitur anno: 2002    durata: 15 gg
alloggi: Bravo Club Villa do Farol mezzi: aereo, auto a noleggio

Viaggio a Capo Verde effettuato nell'Agosto del 2002. Principali località visitate : Isole di Sal, Fogo, Santiago e Boavista.



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Diario del viaggio a Capo Verde in formato word. versione del diario di viaggio a Capo Verde in formato Word ( solotesto )
Diario del viaggio a Capo Verde in formato word versione del diario di viaggio a Capo Verde in formato Word ( confoto )










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Boavista dal satellite, Image courtesy of Earth Sciences and Image Analysis Laboratory, NASA Johnson Space Center.BoavistaVideo su Youtube dell'isola di Boavista, il deserto d'alto mare. E' l'isola più ad est di tutto l'arcipelago e la terza per dimensione, ed è anche quella che più di tutte risente della vicinanza del continente africano, ospitando al suo interno un piccolo deserto in miniatura, il deserto di Viana, un'area di 6 Kmq con candide dune e piccole oasi verdi, ideale prosecuzione del deserto Sahariano. Ma credo che non ci sarebbe nulla da eccepire se Boavista venisse anche definita l'isola delle spiagge, tanto numerose e spettacolari se ne incontrano lungo il suo perimetro contornato da un mare azzurro e cristallino. Scoperta ufficialmente il 27 Settembre 1460, dal navigatore Antonio da Noli, venne battezzata São Cristóvão e solo successivamente iniziò ad essere identificata con l'attuale nome di "Buona Vista", evento che una leggenda locale fa risalire all'esclamazione di sollievo proferita da un marinaio nell'avvistare terra durante una furiosa tempesta. Dopo un breve volo da Sal, sempre a bordo di uno dei Let 410 della Cabo Verde Express, atterriamo all'aeroporto di Rabil, poco distante dalla capitale Sal Rei. Qui ci attende la nostra guida, un simpatico ragazzo capoverdiano con trascorsi di lavoro nel nostro paese e che ora, sull'onda dello sviluppo turistico, è tornato per gestire un centro di immersioni, un'attività destinata ad avere un rapido sviluppo considerando la bellezza e la ricchezza dei fondali dell'isola. Il tempo di salire sui pick-up e ci dirigiamo verso la nostra prima tappa, la visita del deserto di Viana. Lasciamo le macchine sul limitare e ci addentriamo sulle dune bianchissime affondando i piedi dentro una sabbia impalpabile e godibilmente fresca, immersi in un paesaggio in movimento che cambia di giorno in giorno secondo la direzione da cui spirano i venti, che con instancabile lavorio continuano a trasportare sabbia dal continente africano.


Il deserto di Viana


Boavista - Il deserto di Viana Boavista - Il deserto di Viana Boavista - Il deserto di Viana Boavista - Il deserto di Viana Boavista - Il deserto di Viana
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Povoação Velha, seleziona per ingrandire Lasciato il deserto di Viana riprendiamo il viaggio verso sud per raggiungere la famosa spiaggia di Praia Curalinho ( ribattezzata dai turistiPovoação Velha, seleziona per ingrandire Santa Monica per la somiglianza con la famosa spiaggia californiana ). Lungo la strada effettuiamo una breve sosta per visitare Povoação Velha, il più antico insediamento dell'isola fondato dagli inglesi nel 1620. Il centro storico del paesino è rappresentato da un pugno di case colorate dai tenui toni pastello, disposte ai lati di un'antica strada acciottolata. Situato in posizione leggermente rialzata domina una pianura pietrosa che si estende fino al mare, è l'ultimo avamposto abitato che s'incontra e se non vi siete ancora approvvigionati di acqua è l'ultima occasione che avete per farlo. Poco oltre il paese termina la strada asfaltata e le nuvole di polvere che alzano i pick-up iniziano ad annunciare la pista sterrata che ci condurrà, non senza qualche sobbalzo, verso uno di quei luoghi che da solo vale "il biglietto" per questo piccolo pezzo di mondo incantato. Non ci sono parole sufficienti per descrivere la straordinaria e selvaggia bellezza di Praia Curalinho, che a pieno titolo potrebbe rientrare nell'elenco delle dieci meraviglie del mondo. Una distesa di sabbia immacolata Video su Youtube della spiaggia di Praia Curalinho che lo sguardo non riesce ad abbracciare nel suo insieme. Con gli occhi che si aprono ad uno stupore incredulo e dove ci sente piccoli di fronte a tanta maestosità, come quei graziosi granchietti che instancabili seguono avanti e indietro il filo dell'onda, che ora si allunga e ora si ritrae come a voler accarezzare la terra in un abbraccio senza fine. Venti chilometri di natura incontaminata, al riparo dalla benché minima presenza umana e dai guasti che può provocare la sua lunga mano. Non so se questo stato di cose sia dovuto al caso, alle difficoltà che la natura stessa del luogo oppone, fortunatamente, ad uno sfruttamento intensivo, o più probabilmente al fatto che l'isola di Boavista sia inserita ( insieme a Sal e Maio ) nel progetto Caboverde Natura 2000 ( curato dall'università di Las Palmas delle Canarie ) per la tutela delle biodiversità ( riguarda tra l'altro anche la protezione dei luoghi di riproduzione delle tartarughe marine Caretta-Caretta ), ma mi auguro di cuore che Praia Curalinho possa rimanere così per sempre, testimone alle generazioni future di quanto la natura possa essere meravigliosa.


Praia Curalinho

Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho
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Click sul fotogramma per ingrandirlo Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho Boavista - Praia Curalinho


Lasciata a malincuore Praia Curalinho riprendiamo la strada verso Sal Rei fermandoci per il pranzo in un ristorante sulla bella spiaggia di Praia da CruzBoavista - Praia da Cruz, seleziona per ingrandire , un'altra delle belle spiagge che come una corona dorata circondano in un caldo abbraccio questa splendida isola. Dopo una visita fugace a Sal Rei ed alla sua marina, piena dell'allegraBoavista - Sal Rei, seleziona per ingrandire confusione di un giorno di festa, ci rechiamo a Rabil, l'antica capitale, per visitare Praia de Chave. Qui si può vedere l'anima del deserto che nell'anelito d'affacciarsi sul mare si sta spingendo sempre più avanti, arrivando a cancellare con le sue candide dune tutti i ricordi del recente passato, come se alla natura fosse scivolata la mano in una lunga pennellata di giallo. Qua e la dalla sabbia affiorano i resti dell'antica fabbrica di mattoni, attiva fino al 1943, fatta costruire della famiglia d'origine ebraica Benoliel. Emigrata dal Marocco nella prima metà del XIX secolo aveva contribuito, con la sua alacre attività industriale, a fare di Boavista il principale centro commerciale delle isole settentrionali. Il silenzio che si respira aggirandosi tra gli antichi ingranaggi arrugginiti e i muri diroccati, sullo sfondo d'un mare azzurro da cartolina con le piccole palme sferzate da un vento caldo, fà di Praia de Chave un luogo incantato perso nel tempo.


Praia de Chave

Boavista - Praia de Chave Boavista - Praia de Chave Boavista - Praia de Chave Boavista - Praia de Chave Boavista - Praia de Chave
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Purtroppo la giornata volge al termine e l'aero della Cabo Verde Express ci attende sulla pista per riportarci a Sal. E' con vero dispiacere che dobbiamo staccarci da questa splendida isola, che meriterebbe un soggiorno più "meditato" per riuscire a goderne appieno.



isoledicapoverde

Arcipelago di Capo Verde
L'arcipelago
Arcipelago di Capo Verde, Isola di Sal
Sal
Arcipelago di Capo verde, Isola di Fogo
Fogo
Arcipelago di Capo verde, Isola di Santiago
Santiago


note

Ricordate, tutto cambia. Per questo quello che era vero all'epoca del mio viaggio oggi può non esserlo più !

Il contenuto dei diari è frutto delle mie esperienze di viaggio e tutte le opinioni sono espresse a titolo puramente personale, non intendendo con ciò ledere i diritti o urtare la suscettibilità di nessuno. E' possibile riprodurne il contenuto su siti web amatoriali purchè ne venga citata la fonte ed informato l'autore. Qualsiasi altro tipo di utilizzo è soggetto ad un'espressa autorizzazione. Le informazioni storiografiche e documentali sono tratte dalla guida "Capo Verde" di Rossella Righetti ed. Guide Ulysse e Moizzi Ottobre 2001. Questo Sito non ha nessuna finalità di lucro, non ha sponsor ne intende promuovere nulla o nessuno se non nell'affermazione di proprie opinioni personali. Le foto pubblicate nel presente diario sono state da me effettuate e sono freeware per un uso personale. Le immagini e le Clip Art utilizzate sono state dichiarate freeware per un utilizzo privato dai detentori del legittimo copyright.



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